A quanto ammontano gli aumenti stipendiali per gli OSS dopo la firma del CCNL Comparto Sanità 2022-24?

Il 27 ottobre 2025 è stato firmato definitivamente il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il Comparto Sanità relativo al triennio 2022-2024, che coinvolge oltre 581.000 lavoratori pubblici tra infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), tecnici, amministrativi e altro personale sanitario non medico. Questo rinnovo contrattuale porta con sé aumenti mensili medi lordi in busta paga pari a circa 172 euro, in media, per tredici mensilità, corrispondenti a una crescita del 6,8% rispetto alle retribuzioni attuali.

Per gli OSS, nello specifico, l’aumento stipendiale tabellare mensile è di circa 120 euro, a cui si aggiungono circa 8 euro per l’indennità di tutela del malato prevista dal contratto, con ulteriori incrementi di questa indennità programmati per il futuro. Complessivamente dunque, un OSS potrà beneficiare di un aumento mensile superiore a 128 euro a partire dall’entrata in vigore del contratto, che è avvenuta il 27 ottobre 2025. Gli arretrati contrattuali per il biennio 2024-2025, con somme rese liquide in un’unica soluzione, variano tra 1.154 e 1.386 euro in base alla posizione e all’inquadramento lavorativo.

Il nuovo CCNL introduce anche importanti novità normativo-economiche per valorizzare la professionalità degli operatori sanitari e migliorare le condizioni di lavoro. Tra questi aspetti vi sono il riconoscimento della flessibilità, la tutela della qualità della vita lavorativa e l’estensione delle possibilità di accesso alle aree di elevata qualificazione anche per chi ha laurea triennale con determinati requisiti di esperienza.

Nonostante la firma definitiva del rinnovo da parte di sindacati come Fials, Cisl, Nursind e Nursing Up, la CGIL e la UIL hanno espresso dissenso e non hanno sottoscritto l’accordo, criticando alcune condizioni economiche e normativi del testo.

In sintesi, il rinnovo contrattuale rappresenta un importante passo avanti per la categoria degli OSS, con aumenti salariali significativi e nuove tutele professionali, a fronte di un difficile contesto contrattuale e socioeconomico. L’applicazione del CCNL porterà sollievo economico e nuove prospettive di crescita a migliaia di operatori socio-sanitari nel Servizio Sanitario Nazionale italiano.

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